In occasione dell’80° anniversario del rastrellamento degli ebrei di Roma, la Fondazione Museo della Shoah ha organizzato un Viaggio della Memoria carico di significati, il primo dopo la pausa forzata del Covid e a pochi giorni dalla commemorazione della razzia degli ebrei di Roma. Questo viaggio ha coinvolto studenti, adulti, famiglie degli ex deportati e rappresentanti istituzionali, tutti uniti dall’impegno di mantenere viva la memoria e combattere l’antisemitismo.
Con il supporto di Roma Capitale, oltre 200 partecipanti sono partiti da Roma verso Cracovia e i campi di Auschwitz I e Auschwitz-Birkenau, guidati dallo storico Marcello Pezzetti. Lungo il percorso, le testimonianze dei sopravvissuti Sami Modiano e Tatiana Bucci hanno arricchito il viaggio di una profonda dimensione umana, permettendo a tutti di percepire la realtà degli orrori vissuti e l’importanza di ricordarli.
Il momento culminante è stato raggiunto sul binario di Auschwitz-Birkenau, dove, il 16 ottobre 1943, migliaia di ebrei romani furono deportati. Qui, il Presidente della Fondazione Museo della Shoah, Mario Venezia, ha guidato una commemorazione insieme alle famiglie dei deportati, trasformando il momento in un atto collettivo di raccoglimento e consapevolezza.
Questo Viaggio della Memoria ha rappresentato un’esperienza emotiva e formativa, un’occasione di riflessione profonda per tutti i partecipanti. Attraverso questa iniziativa, la Fondazione Museo della Shoah rinnova il proprio impegno a rendere la memoria uno strumento attivo contro l’odio e la discriminazione, per costruire un futuro di rispetto e umanità.












