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L’inferno nazista. I campi della morte di Belzec, Sobibor e Treblinka

L’INFERNO NAZISTA
a cura di Marcello Pezzetti

In occasione dell’ottantesimo anniversario dei più clamorosi atti di rivolta contro la politica di persecuzione e sterminio nazista avvenuti nei campi di Sobibor e Treblinka, la Fondazione Museo della Shoah di Roma intende realizzare un’esposizione che ha come obiettivo quello di raccontare al grande pubblico la storia all’AktionReinhard (denominazione utilizzata dai nazisti per indicare il progetto di sterminio degli ebrei, soprattutto polacchi, in campi della morte appositamente costruiti (Belzec, Sobibor e Treblinka) all’interno del Governatorato Generale, il “cuore” della nazione polacca occupata)

L

’esposizione si apre con un’introduzione sulla politica antiebraica nazista e sulla scelta del gas come strumento di sterminio di massa. Viene fornita una contestualizzazione geografica, che si sofferma in particolar modo sulla situazione del territorio polacco al momento dello scoppio del conflitto mondiale.

È successivamente presentata una breve introduzione sull’antisemitismo nazistacon un focus sulla politica antiebraica, dalle Leggi di Norimberga alle fucilazioni di massa nei territori dell’URSS, e una breve storia dei campi di concentramento istituiti all’interno del Reich.

v

iene poi posto all’attenzione del pubblico il tema dell’utilizzo del gas come strumento di sterminio di massa, partendo dallo sterminio dei disabili (progetto T4) e finendo con l’idea di istituire centri della morte nel Governatorato Generale, la parte della Polonia non annessa al Reich.

Si prosegue nella seconda sala, la quale presenta la realtà dei ghetti nazisti. Lo sguardo viene rivolto al processo di ghettizzazione, toccando temi quali l’istituzione dei ghetti, l’entrata nel ghetto, la costruzione di muri, e via dicendo. Si passa successivamente alla liquidazione dei ghetti, illuminandone il passaggio dalla vita alla morte, e le varie deportazioni verso i campi di sterminio, attraverso l’utilizzo di 80 immagini e una postazione video.

S

egue poi una sala interamente dedicata all’AktionReinhard e i suoi luoghi (i campi di sterminio di Belzec, Sobibor e Treblinka). Si spiega al pubblico il sistema della messa a morte di tutti gli ebrei polacchi e di una parte di quelli tedeschi, austriaci, slovacchi, bielorussi, lituani, francesi, olandesi, di Tracia e Macedonia, del ghetto di Theresienstadt e del Protettorato di Boemia e Moravia. Ci si sofferma nello specifico sulle statistiche dell’operazione, le cifre delle vittime e la struttura dei tre campi di sterminio, con un focus aggiuntivo sul campo di Majdanek.

Sono successivamente messi in luce i persecutori nazisti e i collaborazionisti coinvolti, evidenziandone sia i principali (Globocnik, Stangl, Franz, Höfle, Eberl e Wirth) che i personaggi “minori” (quali Suchomel, Reichleitner, Stadie, Miete, Hackenholt, etc.). Ciò è accompagnato dalla presentazione delle rivolte nei campi di Sobibor e Treblinka, con un accenno alla resistenza ebraica nell’Est Europa in generale.

Si prosegue con uno spazio interamente dedicato a Treblinka. Questo spazio è il più importante dell’esibizione anche per le innovazioni tecnologiche e multimediali da cui è caratterizzato. Si potrà accedere a tutto il materiale proposto attraverso un “tavolo multimediale” con il modello del campo di Treblinkae degli schermi posti su tre pareti.

Sarà possibile osservare scansioni di mappe originali fatte da nazisti e sopravvissuti, immagini di deportazioni a Treblinka, fosse comuni e bruciature dei cadaveri, l’intero album fotografico di Kurt Franz, immagini dello smantellamento del campo e foto di Treblinka al giorno d’oggi.

Si arriva quindi alla parte dedicata alla fine dell’AktionReinhardt: lo smantellamento dei tre campi e il trasferimento nel Litorale Adriatico dei responsabili del più grande sterminio di massa della storia. Qui procedono all’arresto e alla deportazione degli ebrei residenti nel territorio (Udine, Gorizia, Triste e Fiume) ma anche di migliaia di non ebrei, prevalentemente oppositori politici.

Il percorso espositivo termina con uno spazio dedicato alla sorte dei criminali nazisti.

L’elaborazione di questo allestimento vedrà molte innovazioni tecnologiche:

  • a partire da una sala multimediale dotata di un plastico interattivo del campo di Treblinka;
  • proiezioni sulle pareti di immagini relative allo stesso campo;
  • documenti;
  • interviste;
  • filmati.

Ingresso libero – Prenotazione obbligatoria per i gruppi

Dalla domenica al giovedì dalle 10.00 alle 17.00.
Venerdì 10.00 – 13.00.
Sabato e festività ebraiche CHIUSO

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