
In occasione del Giorno della Memoria 2026, la Fondazione Museo della Shoah, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) – Presidenza del Consiglio dei Ministri, organizza un evento rivolto a circa 400 studenti delle scuole secondarie di secondo grado, dedicato all’analisi dei meccanismi di costruzione dell’odio nella comunicazione.
L’evento si terrà martedì 20 gennaio 2026, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, presso il Teatro Ghione di Roma e vedrà la partecipazione di circa 400 studenti.
L’evento
La retorica dell’odio: dalla propaganda del Novecento ai social di oggi propone una riflessione critica sul linguaggio dell’odio, mettendo in relazione la propaganda nazifascista del Novecento con le forme contemporanee di discriminazione e odio che circolano nei social media.
Attraverso un percorso che intreccia teatro, comunicazione e ricerca scientifica, l’iniziativa mostra come parole, immagini e narrazioni abbiano contribuito, nel passato come nel presente, alla costruzione del nemico, alla diffusione di stereotipi e alla normalizzazione dell’esclusione.
Il progetto parte dal presupposto che la Shoah non sia stata un evento improvviso, ma l’esito di un lungo processo culturale e comunicativo, fondato anche su linguaggi d’odio, propaganda e disumanizzazione. Comprendere questi meccanismi è oggi fondamentale per sviluppare strumenti critici capaci di leggere e contrastare fenomeni analoghi nel contesto digitale contemporaneo.
La lezione-spettacolo
Cuore dell’evento è la lezione-spettacolo dal titolo L’odio al tempo dei social, curata dalla professionista di retorica Flavia Trupia e interpretata insieme all’attore Enrico Roccaforte.
Attraverso il linguaggio teatrale, la performance mette in scena le continuità e le trasformazioni delle strategie comunicative dell’odio, evidenziando analogie tra i meccanismi della propaganda nazifascista e alcune dinamiche della comunicazione digitale contemporanea, come la semplificazione estrema, l’uso strumentale dell’ironia e la diffusione di falsi contenuti.
Gli interventi scientifici
L’evento sarà aperto da un’introduzione storica a cura dello storico della Fondazione Museo della Shoah Manuele Gianfrancesco.
A conclusione, è previsto l’intervento di approfondimento di:
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Stefania Manca, Istituto per le Tecnologie Didattiche – CNR ed esperta di antisemitismo sul web, analizzerà i meccanismi della comunicazione antisemita attraverso le immagini, indagandone le radici storiche e le forme di riemersione nel contesto digitale;
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Arianna Picistrelli, Fondazione Museo della Shoah, presenterà esempi di comunicazione responsabile e divulgazione scientifica sulle piattaforme, con particolare attenzione al ruolo dei musei e delle istituzioni culturali nel contrasto ai linguaggi d’odio online.
Obiettivi educativi
L’iniziativa si propone di:
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fornire agli studenti strumenti critici per riconoscere i linguaggi dell’odio;
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stimolare una riflessione consapevole sul rapporto tra comunicazione, storia e responsabilità individuale;
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contribuire alla formazione di una cittadinanza attenta e informata, capace di leggere il presente alla luce del passato.

