6–8 settembre 2026 | Casina dei Vallati, Roma
Torna la Summer School della Fondazione Museo della Shoah, giunta alla sua seconda edizione: tre giorni di formazione, approfondimento e confronto dedicati a docenti, ricercatori, studenti e operatori culturali.
Un percorso dedicato al ruolo della scuola e dell’educazione nella trasmissione della memoria e della conoscenza della Shoah, nella ricerca storica e nella riflessione critica sul razzismo e sull’antisemitismo.
Attraverso lezioni, incontri, testimonianze, approfondimenti e momenti di confronto, la Summer School mette in dialogo ricerca scientifica e pratica educativa, favorendo la condivisione di progetti, strumenti e best practice e incentivando il confronto peer to peer tra i partecipanti.
La Summer School 2026 è a cura di Manuele Gianfrancesco e realizzata in collaborazione con Sapienza 1938 – Sapienza Università di Roma.
Dalla prima alla seconda edizione
La prima edizione della Summer School, realizzata nel 2025, ha registrato il tutto esaurito in pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni, con la partecipazione di docenti, ricercatori e studenti provenienti da tutta Italia.
Il percorso ha incluso lezioni con storici e studiosi, laboratori dedicati alla didattica della Shoah e momenti di confronto collettivo.
A partire da questa esperienza, la seconda edizione amplia il progetto e rafforza la dimensione dello scambio e della formazione, coinvolgendo oltre 20 relatori ed esperti provenienti da università, centri di ricerca e istituzioni impegnate nello studio e nella trasmissione della storia e della memoria della Shoah.
La Summer School 2026
Di cosa parliamo quando parliamo di Shoah?
Da questa domanda prende avvio il percorso della seconda edizione, che mette in relazione storia, memoria e didattica per interrogarsi non soltanto sui contenuti da trasmettere alle nuove generazioni, ma anche sugli strumenti e sulle metodologie attraverso cui farlo.
Le tre giornate si sviluppano intorno a tre principali nuclei di approfondimento:
- Razzismo, razzismi
- Memoria, memorie
- Percorsi e strumenti per un’educazione della Shoah
Il programma affronta la storia delle persecuzioni antiebraiche, le diverse manifestazioni del razzismo e dell’antisemitismo, il rapporto tra storia e memoria e l’utilizzo di fonti, archivi e strumenti digitali nella ricerca e nella didattica.
Una particolare attenzione è dedicata alla condivisione di esperienze e best practice educative, con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto tra chi opera nella scuola, nella ricerca, nell’università e nelle istituzioni culturali.
Le novità dell’edizione 2026
La seconda edizione rafforza il rapporto tra formazione, testimonianza e luoghi della memoria.
Tra i momenti centrali del programma è prevista una visita alle Fosse Ardeatine, realizzata in collaborazione con il Mausoleo delle Fosse Ardeatine, che permetterà ai partecipanti di approfondire anche il ruolo dei luoghi storici nella conoscenza e nella trasmissione della memoria.
Il programma prevede inoltre un incontro con Tatiana Bucci, in dialogo con Marcello Pezzetti, dedicato a La Shoah non finisce ad Auschwitz. I bambini di Bullenhuser Damm: un momento in cui ricostruzione storica e testimonianza si incontrano all’interno del percorso formativo.
Un ulteriore approfondimento sarà dedicato a Sapienza 1938, con particolare attenzione all’utilizzo degli archivi e degli strumenti digitali per studiare e insegnare la persecuzione antiebraica.
A chi è rivolta
La Summer School è dedicata a:
- docenti e personale della scuola;
- ricercatori e ricercatrici;
- studenti e studentesse;
- educatori e operatori culturali;
- professionisti impegnati nell’ambito della storia, della memoria e della didattica della Shoah.
La presenza di competenze ed esperienze differenti è parte integrante del progetto: uno spazio pensato non soltanto per la formazione, ma anche per favorire il dialogo, lo scambio di pratiche e la costruzione di nuove connessioni professionali e scientifiche.
Programma
Tre giornate di lezioni, incontri, testimonianze e confronto con studiosi ed esperti, dal 6 all’8 settembre 2026 presso la Casina dei Vallati a Roma.
Partecipazione
I posti disponibili per la Summer School 2026 sono esauriti.
La grande partecipazione registrata anche per questa seconda edizione conferma l’interesse verso un percorso di formazione dedicato agli strumenti, ai linguaggi e alle metodologie attraverso cui continuare a studiare e trasmettere la storia della Shoah.
Informazioni
Summer School – II edizione
Di cosa parliamo quando parliamo di Shoah
6–8 settembre 2026
Fondazione Museo della Shoah – Casina dei Vallati
Via del Portico d’Ottavia 29, Roma
A cura di Manuele Gianfrancesco
In collaborazione con Sapienza 1938 – Sapienza Università di Roma
Per maggiori informazioni: info@museodellashoah.it


