Progetto Fondazione Museo della Shoah

CONTESTO STORICO E MEMORIA

L’istituzione del Museo della Shoah nasce dalla consapevolezza che stiamo attraversando un periodo assai delicato per le sorti della memoria storica, in generale, e della Shoah, in particolare: l’allontanamento dagli eventi e la tendenziale, inevitabile scomparsa dei testimoni sopravvissuti; il risorgere di forme d’intolleranza politica, etnica, religiosa che si ritenevano superate anche per le tragiche conseguenze cui avevano dato luogo proprio nel corso della seconda guerra mondiale.

Di fronte a questo scenario è quanto mai importante non solo ricordare quanto è avvenuto poco più di sessant’anni fa, ma soprattutto studiarlo a fondo analizzandone le cause, i processi, le metodologie, i protagonisti, in modo strettamente scientifico e documentato, al riparo da velleità dilettantesche e da qualsiasi speculazione revisionista e ancor più negazionista. Proprio per questo, il museo, dotato delle più moderne e innovative tecniche comunicative, sarà in linea con le contemporanee scelte espositive e museologiche: oltre all’aspetto più propriamente divulgativo, sarà luogo di approfondimento e ricerca.

IL MUSEO

La volontà è quella di realizzare un centro culturale aperto verso l’esterno, in continua crescita e rinnovamento, attraverso il contributo di storici, ricercatori, studenti e insegnanti. Un luogo di documentazione e di lavoro con attività e laboratori didattici e di ricerca diversificati per competenze e per ogni ordine e grado di studi.

La realizzazione dell’esposizione permanente sarà curata dallo staff del museo anche attraverso collaborazioni con i più autorevoli esperti mondiali in materia. Il percorso espositivo si aprirà con un’introduzione sulla storia del popolo ebraico per poi analizzare nel dettaglio la Shoah, dalle fasi anticipatrici sino ai processi nel dopoguerra, non tralasciando le altre vittime del terrore nazista quali sinti e rom, oppositori politici, disabili, prigionieri di guerra, testimoni di Geova e omosessuali.

La sezione introduttiva tratterà del primo dopoguerra in Europa con la nascita dei regimi totalitari, la nazificazione della società tedesca con l’apertura immediata dei primi campi di concentramento e la legislazione antiebraica fino allo scoppio del conflitto. Alla situazione italiana verrà riservata un’ampia e dettagliata panoramica. Uno spazio dedicato alla seconda guerra mondiale precederà la sezione sulla ghettizzazione degli ebrei dei paesi dell’Europa centro-orientale. Il meccanismo dello sterminio avrà una posizione centrale: le fucilazioni da parte delle Einsatzgruppen dopo l’invasione dell’Unione Sovietica; la sperimentazione col gas in postazioni mobili, in particolare a Chełmno; la strutturazione dei tre campi della morte dell’“Aktion Reinhardt” e soprattutto l’attivazione del centro di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Chiuderanno l’esposizione la sezione sulla caduta del Terzo Reich con i processi ai nazisti e le storie dei “Giusti”.

Nel settore sull’Italia, particolare attenzione sarà prestata alle leggi antiebraiche del 1938 nella loro formulazione e applicazione fino alle deportazioni iniziate nel 1943. Accanto a quegli italiani che si adoperarono per mettere in salvo la popolazione ebraica, saranno evidenziate le responsabilità di quanti parteciparono a vario titolo alle persecuzioni, dagli uomini di governo, alle forze di polizia, ai semplici cittadini, le cui delazioni furono indispensabili ad arrestare coloro che si erano nascosti. Ampio risalto verrà dato agli oggetti, foto e documenti donati dalle vittime delle persecuzioni e dai sopravvissuti italiani allo sterminio, le cui interviste potranno essere visionate in postazioni ubicate nell’intero spazio espositivo.

Mostre temporanee permetteranno di approfondire e focalizzare l’attenzione su particolari tematiche e argomenti, quali i genocidi perpetrati dopo la fine del secondo conflitto mondiale.

Con la biblioteca e la videoteca ci si prefigge l’obiettivo di costituire il più fornito e aggiornato punto di riferimento nazionale per gli studiosi del settore con materiale proveniente da tutto il mondo. Oltre ai volumi sarà possibile consultare le riviste edite dai più prestigiosi istituti di ricerca sull’argomento. Il catalogo della videoteca comprenderà oltre ai documentari anche produzioni cinematografiche e televisive di fiction sul tema.

L’archivio conserverà e metterà a disposizione della ricerca documentazione relativa alla Shoah in Italia, in gran parte originale e inedita, e la documentazione nazista, fungendo da tramite con gli altri archivi nel mondo. Compito specifico dell’archivio sarà quello di raccogliere e custodire la memoria collettiva, conservando il materiale documentario relativo alle vittime, ai testimoni, ai persecutori. Per questo, campagne di sensibilizzazione e raccolta inviteranno i cittadini e le istituzioni a dare in copia o in dono foto e documenti in loro possesso.

Il settore educational curerà ogni aspetto riguardante la didattica, dai corsi di aggiornamento per insegnanti, alle attività con gli studenti, ai viaggi nei luoghi della memoria sia in Italia che all’estero.

L’idea è quella di raccontare l’orrore della Shoah con l’auspicio che l’emozionalità e la commozione, pur inevitabili, lascino spazio alla conoscenza e a una più profonda metabolizzazione. Perché soprattutto i più giovani, così lontani da quegli eventi, arrivino a comprendere razionalmente le fasi del percorso che portò allo sterminio pianificato di massa; perché le farneticazioni negazioniste non mettano in loro radici; perché sia evidente come e dove l’odio, l’intolleranza e la xenofobia possano condurre l’uomo.

MOSTRA VIRTUALE I GHETTI NAZISTI
MOSTRA VIRTUALE AUSCHWITZ-BIRKENAU