Mostra itinerante “La Razza Nemica” in collaborazione con UNAR – Trieste, Risiera di San Sabba

Domenica 17 febbraio alle ore 11.30 la Fondazione Museo della Shoah di Roma, in collaborazione con il Civico Museo della Risiera di San Sabba – Monumento Nazionale ha inaugurato la mostra “La razza nemica: la propaganda antisemita nazista e fascista”, a cura di Marcello Pezzetti e Sara Berger.

Erano presenti i curatori della mostra e le sorelle Andra e Tatiana Bucci, che hanno portato la loro testimonianza. Le sorelle infatti, alla tenera età di 4 e 6 anni, sono state internate per alcuni giorni nella Risiera prima di essere deportate ad Auschwitz.

Per comprendere come sia stato possibile che centinaia di migliaia di uomini comuni abbiano potuto partecipare attivamente alla persecuzione e all’uccisione della minoranza ebraica dell’intera Europa, è necessario esaminare quale ruolo abbia avuto la propaganda antisemita nella Germania nazista e nell’Italia fascista. In quest’ottica la mostra analizza a fondo le ragioni, le dinamiche, le forme, i contenuti e i protagonisti di tale fenomeno.

Il percorso espositivo si snoda su un duplice piano narrativo: da una parte viene offerto uno sguardo sull’evoluzione dell’antisemitismo in Europa all’inizio del ‘900, in particolare sulla fase finale caratterizzata da motivazioni genetiche e biologiche e non più solo teologiche, socio-economiche e culturali  e, dall’altra, viene raccontato il ruolo della propaganda nazista e fascista che ha caratterizzato la cosiddetta società di massa, grazie alla nascita e alla diffusione di “nuovi” media come la radio, il cinema e successivamente la televisione.

L’esposizione si chiude con un’analisi sulle conseguenze che la propaganda ha avuto sulla sorte degli ebrei d’Europa, dalle misure persecutorie, con l’emanazione delle Leggi di Norimberga (1935) e l’istituzione dei ghetti, che sancirono l’isolamento degli ebrei dal resto della popolazione, per arrivare alle deportazioni e allo sterminio fisico nei campi di morte.

La versione della mostra itinerante è stata realizzata dalla Fondazione Museo della Shoah con il contributo dell’UNAR -Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità.