Museo della Shoah, ecco come cambierà Villa Torlonia

di Alessandro Capponi – Corriere della Sera – 21 ottobre 2014

 

L’immagine del progetto di Luca Zevi racconta come la struttura sarà inserita nell’area adiacente alla residenza di Mussolini. Apertura delle buste il 29 ottobre.

Il Museo della Shoah così non si era mai visto. L’immagine inedita, pubblicata dal mensile Pagine ebraiche, svela come il Museo sarà inserito nell’area adiacente alla residenza di Mussolini. E racconta quale sarà l’impatto anche nel contesto circostante. Con l’apertura delle buste per la gara «il 29 ottobre», come rivela l’assessore Paolo Masini, la fotografia mai pubblicata fino a oggi illustra, così, il futuro prossimo di Villa Torlonia.

«Roma avrà il suo Museo della Shoah e la struttura, fondamentale per l’intera società italiana, troverà sede nell’area di Villa Torlonia»: è l’incipit dell’articolo di Adam Smulevich su Pagine ebraiche, che mostra dunque anche il futuro prossimo dell’area, grazie all’immagine qui sotto. Le novità riguardano anche gli interni, visto che il sindaco Ignazio Marino ha reso noto che per il museo di Roma «sono di ispirazione i padiglioni del museo di Auschwitz. Ad esempio le ombre sui muri, il racconto attraverso le vite delle famiglie, il suono del treno in movimento che ricorda la deportazione».
Il progettista, Luca Zevi, nell’articolo torna sulle polemiche: descrive «la sottovalutazione del ruolo che è chiamato a svolgere lo spazio architettonico che ospiterà il Museo nel processo di elaborazione della storia e della Memoria della Shoah. Una sottovalutazione che ha fatto pronunciare frasi come “l’importante è il contenuto, l’edificio è indifferente”, quando trent’anni di elaborazione progettuale proprio in questo campo – da Washington a Berlino a Gerusalemme – hanno dimostrato in maniera inoppugnabile la complementarietà inevitabile fra messaggio espositivo e organismo architettonico».