Trasferimento del Museo all’EUR?

A seguito delle recenti indiscrezioni giornalistiche sul progetto di delocalizzazione del costruendo Museo della Shoah da Villa Torlonia in un ampio spazio commerciale immediatamente disponibile all’EUR, su richiesta di chiarimenti avanzata dal Presidente della Fondazione Leone Paserman che aveva lamentato di essere stato tenuto all’oscuro dell’operazione, si è svolta ieri una riunione negli uffici della Fondazione Museo della Shoah.
Erano presenti, oltre al presidente Leone Paserman e al direttore scientifico Marcello Pezzetti, l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Masini, l’assessore alla Cultura Giovanna Marinelli, accompagnata dall’addetto stampa Roberto Roscani e il Presidente della Comunità Ebraica Riccardo Pacifici.
Masini ha illustrato gli aspetti principali dell’alternativa dell’EUR, precisando per altro che non era ancora stato concluso nulla. Si tratterebbe di un locale di circa 6.000 mq, su due piani, di cui attualmente 1500 sono ancora occupati da un grande negozio di articoli d’alta moda. E’ in corso una trattativa con la proprietà, EUR S.p.A., per ottenere intanto i 4500 mq liberi. Una volta raggiunto l’accordo con EUR S.p.A., la proposta di delocalizzazione verrà formalmente sottoposta da Roma Capitale, che è uno dei soci fondatori, all’approvazione del C.d.A. della Fondazione e, successivamente, anche all’approvazione dell’Assemblea capitolina. Qualora lo spazio succitato, fosse reso effettivamente disponibile entro fine anno, la grande mostra sulla liberazione dei lager nazisti cui sta lavorando da otto mesi con molto impegno il direttore scientifico Marcello Pezzetti e tutto lo staff di ricercatori della Fondazione, potrebbe essere spostata dalla sede, ora prevista al Vittoriano.
Successivamente, dopo la mostra, si potranno anche trasferire nella nuova sede le ricche Biblioteca e Videoteca specialistiche raccolte in questi ultimi sei anni della Fondazione ed aprirle al pubblico. Per l’allestimento del Museo della Shoah vero e proprio i tempi saranno molto più lunghi, in quanto l’Amministrazione Comunale dovrà prima elaborare e mettere a concorso sia un progetto per l’adeguamento degli spazi alla normativa vigente per i musei, sia un progetto per l’allestimento.