Lezione “I campi di sterminio dell’Aktion Reinhardt”


Giovedì, 7 novembre 2013, 18:30 – 20:00
Archivio di Stato di Vienna

Sara Berger, ricercatrice della Fondazione Museo della Shoah, presenta il suo libro “Experten der vernichtung” nell’ambito dell’incontro “I campi di sterminio dell‘“Aktion Reinhardt”: nuove prospettive sulla persecuzione degli ebrei”, promosso dal Wiener Wiesenthal Institut für Holocaust –Studien.

Nei campi di Belzec, Sobibor e Treblinka sono stati uccisi, con il gas di scarico di motore, più di un milione e mezzo di ebrei, di cui oltre un milione solo nel breve periodo tra il luglio e l’ottobre del 1942. Il numero di vittime dell’ “Aktion Reinhard” ha quindi superato quello del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, dove anche nei mesi di messa a morte più intensiva il numero de persone uccise non raggiunge quello del campo di Treblinka. Nell’analisi dell’attuazione dello sterminio, l’importanza dell’ “Aktion Reinhard” è però spesso sottovalutata.
I responsabili di quell’operazione furono in tutto 120 uomini, precedentemente coinvolti nell’uccisione dei disabili nel quadro dell’operazione “eutanasia”. Per l’operazione di sterminio degli ebrei si avvalsero di alcune centinaia di guardie addestrate nel campo di Trawniki, per i lavori più pesanti impiegarono cosiddetti «Arbeitsjuden» (ebrei lavoratori), scelti tra i deportati giunti nei campi.

Sulla base dell’analisi delle diverse fasi dei tre campi di sterminio, Sara Berger ricostruirà come questo gruppo di persecutori ha pianificato e messo in atto l’uccisione degli ebrei e quali fattori siano stati determinanti per l’”effettività” dello sterminio in questi tre campi.

Nell’intervento verrà analizzata in particolare l’esperienza precedente di questi uomini, la loro biografia collettiva, ma anche il tipo di organizzazione che si diedero, caratterizzata da relazioni gerarchiche prevalentemente orizzontali.



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