“Ferramonti. Il campo sospeso”

Sarà presentato in anteprima nazionale giovedì 29 agosto, alle 21.30, sul lungomare di Diamante (CS) il documentario sul campo di Ferramonti di Tarsia, realizzato dal giovane regista cosentino Cristian Calabretta e sponsorizzato dalla Fondazione Museo della Shoah.



Interverranno: Gianfranco Bartalotta, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo all’Università di Roma Tre; Franco Panebianco, presidente della Fondazione Ferramonti; Antonio Scaglione, Sindaco di Tarsia; Ernesto Magorno, Sindaco di Diamante; Pierluigi Benvenuto Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Diamante. Conduce il giornalista Giuseppe Gallelli.

“Ferramonti, Il campo sospeso”, è un film documentario che parla del principale campo d’internamento tra i tanti voluti dal regime fascista tra il giugno e il settembre 1940, all’indomani dell’entrata dell’Italia nella seconda guerra mondiale, dove vennero rinchiusi ebrei, apolidi e slavi. Il campo fu liberato dagli inglesi nel settembre del 1943, ma molti ex-internati rimasero a Ferramonti anche negli anni successivi e il campo di Ferramonti fu ufficialmente chiuso solo l’11 dicembre 1945.

Nello spiegare da dove è nata l’idea del documentario il regista Cristian Calabretta ha dichiarato: “La volontà è quella di ricostruire la storia del campo Ferramonti attraverso una visione ampia, rigorosa e spirituale grazie alle interviste dei superstiti che raccontano la loro esperienza, degli storici che ci forniscono un quadro dettagliato della situazione politica e sociale dell’epoca, e delle varie vicissitudini che si susseguono per tentare di ristrutturare i pochi resti del campo”.